Enecta: un’azienda socialmente responsabile

La filosofia di Enecta è quella di contribuire, attraverso la propria attività a far emergere il potenziale della cannabis, come parte della soluzione alle sfide del nostro tempo, ovvero far sì che la globalizzazione sia a beneficio di tutti, ed in particolare di coloro i quali vivono in situazione di maggior svantaggio socioeconomico e culturale, e contribuisca alla e, al tempo stesso, salvaguardi dell’ambiente.

Enecta: un’azienda socialmente responsabile

La filosofia di Enecta è quella di contribuire, attraverso la propria attività a far emergere il potenziale della cannabis, come parte della soluzione alle sfide del nostro tempo, ovvero far sì che la globalizzazione sia a beneficio di tutti, ed in particolare di coloro i quali vivono in situazione di maggior svantaggio socioeconomico e culturale, e contribuisca alla e, al tempo stesso, salvaguardi dell’ambiente.

Diritto alla Salute

Garantire il Diritto alla Salute ed al Benessere per tutti.

Sviluppo Socio Economico

Promuovere lo Sviluppo Socioeconomico delle aree svantaggiate

Protezione dell'Ambiente

Proteggere l’ambiente, e promuovere l’economia circolare

Un modello inclusivo per la cannabis

Enecta promuove un modello di produzione della cannabis INCLUSIVO, incentrato sulla coltura estensiva outdoor. Tale modello, se accompagnato dalla ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologicamente innovative nell’ambito della coltura, lavorazione, recupero del materiale di scarto, garantisce: 

Prodotti di alta qualità a costi limitati accessibili a tutte le persone

Opportunità di sviluppo per le aree rurali interne/remote maggiormente deprivate

Opportunità economiche ed imprenditoriali per soggetti/gruppi con capitali limitati e/o particolarmente svantaggiati

Impatto ambientale nullo/positivo

Creazione di filiere di produzioni eco-sostenibili (ad esempio bio-plastiche) con il materiale di scarto.

Promuovere i Sustainable Development Goals

Il programma modello Enecta è ispirato da (e cerca di contribuire a) l’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile, ed i principi della Global Compact delle Nazioni Unite per la responsabilità sociale dell’impresa. In particolare agli Obiettivi relativi a salute, educazione, riduzione delle disuguaglianze, anche tra i generi, crescita economica ed il lavoro di qualità, protezione dell’ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici, consumo e produzioni responsabili

I principi CSR

Enecta adotta (e chiede ai partners di adottare) i principi di responsabilità sociale dell’impresa della Global Compact delle Nazioni Unite.

” La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica 

A. Olivetti

Diritti umani

Promuoviamo e rispettiamo i diritti umani universalmente riconosciuti nell’ambito delle rispettive sfere di influenza; e ci assicuriamo di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani..

Lavoro

Sosteniamo la libertà di associazione dei lavoratori e riconosciamo il diritto alla contrattazione collettiva; l’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio; l’effettiva eliminazione del lavoro minorile; l’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.

Ambiente

Sosteniamo un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali; intraprendiamo iniziative volte a promuovere una maggiore responsabilità ambientale; ed incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente.

Lotta alla Corruzione

Ci impegniamo a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti.

Sekou arriva dal Mali ed è richiedente asilo per motivi umanitari:

“La mia esperienza è molto positiva, lavoriamo sempre in team e questo mi ha dato la possibilità di imparare bene la lingua. Mi occupo soprattutto delle attività in campo, per le coltivazioni di canapa, è un lavoro che mi piace ma ci sono ancora tante cose che voglio imparare. Però sono felice adesso, perché qui non c’è la guerra. Qui in Abruzzo ho trovato la mia dimensione ma soprattutto un lavoro”.

Dal 2018, insieme a Green Valley, partner strategico per le coltivazioni abbiamo attivato un progetto di integrazione al lavoro nella provincia de L’Aquila. Abbiamo coinvolto diversi ragazzi, rifugiati politici richiedenti asilo, grazie alla collaborazione con il centro di accoglienza di Sulmona.

‘In questi anni abbiamo accolto un gran numero di Richiedenti Asilo – racconta Giorgia Mazzotta, una delle responsabili del centro di accoglienza di Sulmona – e abbiamo vissuto le problematiche di chi viaggia, con immenso rischio, alla ricerca di un percorso di vita differente: abbiamo ascoltato e cercato di aiutare i sopravvissuti ai naufragi, alle violenze delle carceri libiche, allo sfruttamento e alla tratta di esseri umani, alla malnutrizione. Abbiamo cercato, e cerchiamo tuttora, di lavorare con rispetto nei confronti di tutti, anche del territorio, senza clamore e pubblicità, ma col fine ultimo della dignità’

Sekou arriva dal Mali ed è richiedente asilo per motivi umanitari:

“La mia esperienza è molto positiva, lavoriamo sempre in team e questo mi ha dato la possibilità di imparare bene la lingua. Mi occupo soprattutto delle attività in campo, per le coltivazioni di canapa, è un lavoro che mi piace ma ci sono ancora tante cose che voglio imparare. Però sono felice adesso, perché qui non c’è la guerra. Qui in Abruzzo ho trovato la mia dimensione ma soprattutto un lavoro”.

Dal 2018, insieme a Green Valley, partner strategico per le coltivazioni abbiamo attivato un progetto di integrazione al lavoro nella provincia de L’Aquila. Abbiamo coinvolto diversi ragazzi, rifugiati politici richiedenti asilo, grazie alla collaborazione con il centro di accoglienza di Sulmona.

‘In questi anni abbiamo accolto un gran numero di Richiedenti Asilo – racconta Giorgia Mazzotta, una delle responsabili del centro di accoglienza di Sulmona – e abbiamo vissuto le problematiche di chi viaggia, con immenso rischio, alla ricerca di un percorso di vita differente: abbiamo ascoltato e cercato di aiutare i sopravvissuti ai naufragi, alle violenze delle carceri libiche, allo sfruttamento e alla tratta di esseri umani, alla malnutrizione. Abbiamo cercato, e cerchiamo tuttora, di lavorare con rispetto nei confronti di tutti, anche del territorio, senza clamore e pubblicità, ma col fine ultimo della dignità’

Partecipate!

Se avete progetti, idee, volete condividere esperienze, o darci dei suggerimenti su come migliorare il nostro impatto su pazienti, comunità, e ambiente, contattateci!

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